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Intervista a Fenomeno2 min read

Per questo numero di Dylarama dedicato ai podcast, abbiamo parlato con gli autori de La Riserva, varietà calcistico a cura di Simone Conte, Daniele Manusia e Emanuele Atturo.

La Riserva fa parte di Fenomeno, una piattaforma di podcast di sport e cultura, nata nel 2019. Si tratta di uno degli esempi più riusciti di podcast in Italia e questo spiega il grande e crescente successo che stanno avendo. Su Fenomeno si alternano talk con cadenza settimanale come La Riserva ad approfondimenti di più ampio respiro, su argomenti specifici di tattica, per esempio. Inoltre sono stati prodotti contenuti culturali come Trame di Dario Saltari, che si occupa di geopolitica e sport, oppure Phenomeni di Matteo De Giuli, che racconta storie di fenomeni paranormali.

Quando è nata l’idea di creare Fenomeno?

Abbiamo pensato di creare Fenomeno in seguito all’entusiasmo che si è formato attorno a La Riserva, sia da parte nostra – che ci divertiamo tantissimo a farlo – sia da parte di amici e colleghi che si occupano di sport e cultura. Abbiamo pensato di poter replicare e ibridare in versione podcast, quello che già facciamo con l’Ultimo Uomo.

 

C’è qualche format in particolare al quale vi ispirate?

Sicuramente il network The Ringer, è un punto di riferimento ed è stato di ispirazione. Per questo contiamo di aumentare i podcast culturali su Fenomeno, non solo quelli a tema sportivo.

 

Come strutturate in genere una puntata de La Riserva?

Non ci siamo mai dati paletti, abbiamo iniziato a parlare di calcio come ne parliamo tra di noi, strutturandoci un po’ nella scaletta. Con il tempo tutto ha preso forma da sé, sia per quanto riguarda le tematiche – che sono il calcio giocato ovviamente, l’attualità, la politica e i diritti nello sport, ma anche la cultura pop in generale – che il registro con cui affrontarle, dal più serio e profondo possibile al giocoso e leggero.

 

Qual è secondo voi il motivo principale del successo dei podcast?

Probabilmente la sensazione di avere un rapporto 1:1, un rapporto personale. Ogni podcast, anche nei difetti, ha un tono di voce non replicabile, da “vita di tutti i giorni”. In qualche modo ci si affeziona alla persona che parla, si instaura un legame intimo. Almeno questo è quello che ci capita a noi da ascoltatori.

 

Avete altri podcast sportivi da consigliare?

Sicuramente Football Weekly del Guardian. Per chi segue il tennis Raquet Magazine Podcast. Poi c’è Ringer FC di The Ringer, è un po’ strano e divertente perché è calcio raccontato dalla prospettiva degli Stati Uniti, ma è fatto molto bene.