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3 libri che abbiamo letto a novembre3 min read

Ebbene sì, sta finendo anche novembre e quindi anche il 2020 è agli sgoccioli. Mentre continuiamo a chiederci come sia stato possibile e soprattutto se e quando finirà anche tutto quello che il 2020 rappresenterà per sempre nei nostri ricordi, c’è da dire che, a conti fatti, perlomeno, stiamo leggendo un sacco. Questo mese in particolare, tre libri bellissimi e illuminanti.

Ragazza, donna, altro,
Bernardine Evaristo
(Edizioni Sur)

Questo romanzo andrebbe letto anche solo per tributare la vittoria del Man Booker Prize 2019 della prima autrice donna di colore – in evidente controtendenza con il titolo stesso del premio – a maggior ragione se assegnato ex-aequo con I testamenti di Margaret Atwood, segnaliamo anche la traduzione di Martina Testa, che ha sempre una certo peso.
Se tutto questo non bastasse, sappiate che si tratta di uno dei romanzi più belli, rilevanti e impegnativi (sono più di 500 pagine, ma volano che è una bellezza) usciti di recente, le protagoniste della prosa di Bernardine Evaristo sono donne molto diverse tra loro, ma che assieme compongono un quadro di vite dalle quali è difficile distaccarsi anche a lettura terminata.

La scommessa psichedelica,
a cura di Federico Di Vita
(Quodlibet)

Questa raccolta saggi è stata scritta da molti autori e autrici che seguiamo da tempo nelle rispettive carriere di diversa provenienza (Agnese Codignola, Vanni Santoni, Carlo Mazza Galanti, Ilaria Giannini e lo stesso Federico Di Vita, tra gli altri) e che in queste pagine confluiscono in un discorso unico che ha come sfondo il cosiddetto “rinascimento psichedelico” – la recente diffusione in ambito scientifico dell’utilizzo di sostanze psichedeliche per cura di varie patologie come la depressione o la dipendenza, per esempio – andando anche oltre il piano medico e declinando la presenza di queste molecole nel nostro quotidiano, tra chimica, sogno, filosofia, biologia e spiritualità.

Ripartire dal desiderio,
Elisa Cuter
(minimum fax)

Anche Elisa Cuter è un’autrice che seguiamo da tempo e di cui attendevamo l’esordio con questo saggio uscito per minimum fax che tratta argomenti di filosofia, sociologia, femminismo, identità di genere, sessualità e tematiche di stretta attualità all’interno di un flusso a tratti molto intimo e personale, ma non per questo meno teorica o dettagliato. Ovviamente non è assolutamente da considerarsi una lettura esclusivamente femminile, anzi.